lunedì 4 novembre 2019

Passaggio consentito "Contromano"


Dal museo degli errori e degli orrori
Utilizzo errato e in questo caso estremamente pericoloso del segnale passaggi consentiti che, visto il modo in cui è stato posizionato, indurrebbe il conducente del veicolo a imboccare la strada anche contromano, in quanto il segnale indica che è possibile il passaggio a destra o a sinistra dell'ostacolo rimanendo sempre sulla stessa strada.

mercoledì 18 settembre 2019

INCIDENTI STRADALI IN ITALIA (dati ISTAT 2018)


Nel 2018 sono stati 172.344 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in calo rispetto al 2017 (-1,5%), con 3.325 vittime (morti entro 30 giorni dall'evento) e 242.621 feriti (-1,7%).

Il numero dei morti torna a diminuire rispetto al 2017 (-53 unità, pari a -1,6%) dopo l’aumento registrato lo scorso anno.

Tra le vittime risultano in aumento i pedoni (609, +1,5%), i ciclomotoristi (108, +17,4%) e gli occupanti di autocarri (188, +15,3%). Sono in diminuzione, invece, i motociclisti (685, -6,8%), i ciclisti (219, -13,8%) e gli automobilisti (1.420, -3,0%).

Sebbene il numero dei morti sia complessivamente in diminuzione, aumentano le vittime sulle autostrade – da 296 nel 2017 a 327 nel 2018, +10,5% – a causa dell’incidente stradale avvenuto il 14 agosto 2018 sul Ponte Morandi della A10 Genova-Savona-Ventimiglia, che ha coinvolto numerosi veicoli e causato 43 vittime. Il numero degli incidenti con esito mortale sulle autostrade rimane comunque sostanzialmente invariato – da 253 a 255 tra il 2017 e il 2018. Sulle strade extraurbane e urbane le vittime diminuiscono (rispettivamente 1.596, -1,2% e 1.402, -4,4%).

Nell'Unione europea, il numero delle vittime di incidenti stradali diminuisce nel 2018, seppure in misura contenuta (-1% rispetto al 2017): complessivamente, sono state poco più di 25mila contro 25.321 del 2017. Nel confronto tra il 2018 e il 2010 (anno di benchmark per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 21% in Europa e del 19,2% in Italia. Ogni milione di abitanti, nel 2018 si contano 49,1 morti per incidente stradale nella Ue28 e 55,0 nel nostro Paese, che sale dal 18° al 16° posto della graduatoria europea.

Gli incidenti derivano soprattutto da comportamenti errati. Tra i più frequenti si confermano la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada risultano in diminuzione rispetto al 2017; le più sanzionate sono l’inosservanza della segnaletica, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza a bordo e l’uso del telefono cellulare alla guida; in diminuzione le contravvenzioni per eccesso di velocità.

Nel 2018 le prime iscrizioni di veicoli aumentano solo dell’1% rispetto all'anno precedente mentre il parco veicolare cresce dell’1,3%. Le percorrenze autostradali sui circa seimila chilometri della rete in concessione mostrano una sostanziale stabilità (+0,4%), con un aumento del 2,3% rispetto al 2017 solo per i veicoli pesanti, con oltre 84 miliardi di km percorsi.

Incidenti stradali per regioni - anno 2018 : https://bit.ly/2kFZ5cC
(Consultazione di dati georeferenziati relativi ai tassi di mortalità e incidentalità stradale)

domenica 14 luglio 2019

Infortuni sul lavoro


Dati INAIL relativi agli infortuni sul lavoro.
Prima causa di morte? Sempre gli incidenti stradali!

Gli ultimi dati diffusi da INAIL relativi agli infortuni sul lavoro (anno 2018) mostrano una sostanziale stabilità del numero delle denunce di infortunio, confermando l'interruzione della tendenza decrescente già riscontrata negli anni precedenti. In termini di denunce di infortuni mortali sul lavoro si riscontra invece una tendenza all'aumento.

In ogni caso, e si tratta di un dato che trova conferma anno dopo anno, la prima causa di morte sul lavoro è data dagli incidenti stradali, siano essi avvenuti durante il lavoro stesso o in itinere (cioè durante gli spostamenti fatti per andare da casa al lavoro e viceversa).

E' inoltre da sottolineare che, mentre la totalità degli infortuni con mezzo di trasporto si attesta costantemente intorno al 15% del totale degli infortuni occorsi, questa quota sale al 40-45% se parliamo di infortuni mortali con mezzo di trasporto (percentuale peraltro in linea con la media europea), a testimonianza della particolare pericolosità della strada come luogo di lavoro (elemento riscontrabile anche attraverso un confronto, ad esempio, tra gli indici di frequenza degli infortuni mortali del comparto trasporti e del comparto industria).

E' inoltre importante osservare che, come riporta l'ETSC, da una serie di studi emerge che le vittime degli incidenti su strada per motivi di lavoro ammontano a circa il 40% del totale. Applicando questa proporzione al caso italiano, a partire dai dati ACI-ISTAT sugli incidenti stradali, si perviene ad una stima di circa 1.300 – 1.400 morti su strada in occasione di lavoro, di molto superiore ai dati INAIL, che quindi costituiscono una stima solo parziale del fenomeno (aspetto peraltro comprensibile se si pensa al mondo dei lavoratori autonomi, le cui vittime su strada non rientrano nel computo INAIL).

In questo contesto, l’attenzione che i datori di lavoro ed i responsabili aziendali della sicurezza dei lavoratori (RSPP ed HSE Manager) devono rivolgere alla questione degli spostamenti su strada dei propri dipendenti deve necessariamente diventare prioritaria, con azioni che vadano al di là di quanto previsto dalla sola normativa relativa alla sicurezza sul lavoro. Devono cioè intervenire con valutazioni specifiche del rischio stradale, anche implementando veri e propri sistemi di gestione "ISO 39001".

Tecniche, procedure, dispositivi e metodologie efficaci per ridurre il "rischio stradale" sono ormai risorse ben note ed ampiamente utilizzate. E' importante, per le aziende che ancora stanno sottovalutando questo problema, iniziare a darsi da fare seriamente!
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       Data di pubblicazione: 26 giugno 2019

sabato 6 luglio 2019

ScattaIlSegnale

Via al concorso fotografico ScattaIlSegnale


Il concorso fotografico #ScattailSegnale è promosso da Assosegnaletica - federata ANIMA Confindustria - e realizzato con la collaborazione di Konsumer Italia nel contesto più ampio di un protocollo d’intesa tra le due associazioni, finalizzato alla prevenzione dei sinistri e alla sicurezza stradale in genere.

È focalizzato sulla segnaletica stradale non idonea e non corretta. È infatti noto che oltre il 60% dei segnali stradali non siano a norma, a causa di atti vandalici, per vetustà, per la perdita delle proprie caratteristiche minime di rifrangenza, per la loro impaginazione o grafica, per il loro posizionamento o per innumerevoli altre questioni per cui il loro posizionamento, più che trasmettere un messaggio all’utente della strada, risulta essere un vero e proprio pericolo e/o fonte di distrazione.

Il concorso vuole essere anche uno strumento di difesa attiva dei cittadini dall’insicurezza stradale, che si realizza quando la segnaletica non è più in grado di dare le indicazioni e gli avvisi necessari agli utenti della strada. In tal caso l’associazione, previa autorizzazione dell’autore, potrebbe intimare l’Ente proprietario della strada ad intervenire per ripristinare le condizioni di sicurezza richieste dalla strada con una idonea e corretta segnaletica.

A tal fine la “protagonista" del concorso risulta essere la segnaletica stradale, sia quella verticale, sia quella orizzontale, nel contesto in cui si trova. Agli autori l’arduo compito di scovare quei casi più eclatanti che a volte possono spaziare dall’ironico al fantasioso. Il vincitore sarà chi riuscirà a stupire la giuria con la propria immagine.

La giuria composta da delegati Assosegnaletica e di Konsumer Italia, sarà presieduta da un fotoreporter che sceglierà 3 immagini tra tutte quelle pervenute e validate. Gli autori dei 3 scatti vincenti saranno premiati nel contesto di un convegno sulla sicurezza stradale che si terrà in una sala Istituzionale, probabilmente della Camera o del Senato

Regolamento:
Ogni persona può partecipare al concorso fotografico prescindendo da cittadinanza, religione, etnia, genere, orientamento sessuale, di età. La partecipazione è libera e gratuita, non si richiedono iscrizioni di alcuna natura;

Il soggetto delle immagini deve necessariamente essere ricondotto alla segnaletica stradale non prevista dal Codice della strada, in qualunque forma o stato la si identifichi: di nuova realizzazione, in cattivo stato di manutenzione, distrutta, usurata, illeggibile, occultata o che rappresentano situazioni paradossali, come ad esempio un un’segnale di rimozione forzata posto avanti a un parcheggio a pagamento.

Il concorrente non deve alterare lo stato dei luoghi in cui la segnaletica è posizionata o ritoccare il soggetto in contesti diversi ai fini di migliorare il risultato estetico dell’immagine, ma riprendere l’effettivo stato di fatto;

Ogni partecipante può concorrere con il numero di immagini che riterrà opportuno di inviare, non è previsto un limite massimo alla partecipazione;

Le foto potranno essere inviate, entro il 1 Dicembre 2019, tramite:
- Posta elettronica all’email scattailsegnale@konsumer.it;

- Sulla pagina Facebook ScattailSegnale con l’aggiunta dell’#ScattailSegnale;

- Tramite WhatsApp al numero 320 891 5791.

Oltre all’invio della foto sarà indispensabile specificare: data dello scatto - l’indicazione esatta della posizione del segnale (ad esempio; Roma via prenestina alt. Civico 351- oppure – al Km 13,700 di via Colonna Frascati lato destro percorrenza in direzione Frascati) - il nome , cognome e numero di telefono dell’autore.

Ogni immagine pervenuta ed accettata dal comitato organizzatore sarà geolocalizzata su Google Maps e resa disponibile a tutti quale avviso di pericolosità della circolazione nel modo sotto riprodotto.


Per le immagini pervenute e geolocalizzate raffiguranti effettivi stati di pericolosità per la circolazione degli utenti sarà inviato da Konsumer Italia un avviso bonario all’ente proprietario della strada (Ministero Infrastrutture e Trasporti) con la richiesta di attivazione a rimuovere lo stato di pericolosità con la massima urgenza e comunque entro 30 giorni dalla segnalazione. Scaduti i 60 giorni, nei casi in cui l’Ente non abbia reso risposta alcuna si passerà, previa autorizzazione dell’autore all’utilizzo dell’immagine, a diffidare l’Ente con mezzo giuridicamente adatto alla conseguente azione giudiziaria per il risarcimento del danno eventualmente causato a terzi dall’immobilità dell’ente. Le diffide saranno rese disponibili ad utenti che ne facciano richiesta nel caso in cui, causa la non regolarità della segnaletica, abbiano a subire danni materiali o fisici per incidente stradale;

Ad ogni partecipante sarà inviato un attestato di partecipazione digitale quale operatore della sicurezza sulla strada;

Una giuria composta da esperti di Assosegnaletica e di Konsumer Italia al termine del concorso procederà all’assegnazione di 3 premi per le tre immagini che saranno ritenute insindacabilmente le più efficaci a rappresentare lo stato di degrado, irregolarità e pericolosità che il segnale identifica;

Nel corso del convegno sulla sicurezza stradale che sarà tenuto presso una sala Istituzionale, al fine di condividere i risultati del progetto, si terrà la premiazione dei tre autori dei tre migliori scatti. La premiazione avverrà in presenza della stampa, di Parlamentari Italiani ed Europei, delle associazioni organizzatrici. Non verranno assegnati premi in denaro;

L’immagine prima classificata sarà premiata con una fotocamera digitale reflex di primario brand (ad esempio; Canon o Nikon o Pentax…. ecc); al secondo e terzo classificato un trofeo personalizzato; a tutti e tre un attestato di partecipazione su pergamena;

I tre autori saranno invitati a partecipare ad una diretta web tv ed intervistati. Tutti i video saranno resi disponibili sul canale YouTube di Konsumer Italia per la libera visione.

TERMINE CONCORSO: Le foto potranno essere inviate entro e non oltre le ore 00.00 del 1 Dicembre 2019.

mercoledì 26 giugno 2019

Cronaca di una morte annunciata


Tragedia in A31 Operaio 36enne travolto e ucciso

AGUGLIARO. Incidente mortale intorno alle 16 del giorno 24 giugno in A31 Valdastico tra i caselli di Agugliaro e Noventa, in direzione Rovigo. Un operaio addetto alla segnaletica stradale è stato travolto e ucciso da un mezzo pesante. Inutile l'intervento del medico del Suem: per l'operaio trentaseienne, non c'è stato nulla da fare. Secondo una prima ricostruzione lungo la carreggiata c'erano tre operai al lavoro e uno di essi stava sbandierando per avvisare i mezzi in transito che c'era un'area di cantiere; l'autista del camion però non ha visto la segnalazione e ha travolto in pieno il 36enne che stava raccogliendo l'ultimo cartello. Sul luogo della tragedia anche la polizia stradale. A causa dell'incidente in A31 il traffico ha subito dei rallentamenti e si è formato un chilometro di coda.

Questo è il tono della notizia della perdita di una vita umana, tutto finisce in un laconico "si è formato un chilometro di coda"

Io non riesco più a sopportare queste tragedie evitabili con il buon senso e delle buone leggi, è ora di dire: BASTA........BASTA........BASTA....... ed è l'ora DELLA RIBELLIONE A QUESTE INUTILI MORTI SULLA STRADA.

Sulla A31 non solo ha perso la vita un nostro collega, travolto da un camion, in corsia di emergenza, mentre ritirava i cartelli di cantiere, ma ha perso la vita anche anche la nostra dignità di lavoratori, costretti ad operare in scenari gravemente pregiudizievoli per la nostra sicurezza, sacrificata sull'altare della fluidità del traffico.

I cantieri stradali sono vissuti come un fastidioso intralcio alla normale circolazione, l'attendere qualche minuto per consentire l'esecuzione dei lavori di manutenzione, è vissuto come un un insulto, una vera e propria lesa maestà alle esigenze dell'utente stradale, tutto questo genera una visione distorta della realtà, che tende a tutelare i tempi di percorrenza a discapito dell'inalienabile diritto di lavorare in condizioni di sicurezza. Questo cortocircuito nella visione di una mobilità nazionale efficiente, ha portato progressivamente a trascurare elementi basici sulla cantieristica stradale.

Il governo con il decreto legge, posa segnaletica stradale traffico veicolare, del 22 gennaio 2019, ha cercato di affrontare il problema, ma non ha accolto nessuno dei suggerimenti proposti da noi operatori, che vivono tutti i giorni queste situazioni, di contro ha invece accolto altre esigenze, che cozzano naturalmente con quelle di salvaguardia sul cantiere, traffico rallentato o parzializzato = meno pedaggi e più oneri di sicurezza da prevedere direttamente ed indirettamente, insomma sicurezza contro interesse e come spesso avviene ha perso la sicurezza.

Pertanto faccio un appello a tutti gli operatori del settore, che giornalmente rischiano la vita in strada. Datemi una mano ad obbligare i nostri governanti a prendere provvedimenti in merito alla sicurezza sui cantieri.

Mi rivolgo a voi tutti, che svolgere il nostro mestiere con perizia, nel rispetto delle regole riguardanti la sicurezza stradale, per invitarvi a diffondere questo post di protesta in tutti i gruppi, associazioni, profili personali, sedi istituzionali ecc.. È ora che queste morti bianche cessino. Un paese civile non può permettere che più di 500 lavoratori all'anno perdano la vita, macellati sulle nostre strade. Mi rivolgo anche a tutte le associazioni di settore, perché si facciano carico non solo della tutela del mercato, ma anche della tutela della sicurezza sui cantieri.

L'ultimo appello lo faccio alle associazioni no profit, come quelle dei consumatori, degli utenti della strada: ciclisti, camperisti, motociclisti, forze dell'ordine ecc.., o come quelle delle vittime sulla strada, insomma faccio un appello a voi tutti.

AIUTATEMI IN QUESTA BATTAGLIA PER MIGLIORARE LA SICUREZZA SUI CANTIERI STRADALI.

#bastamortisuicantieristradali

Marino Mazzoli